Inviato da chatmania il 3 Aprile 2008
Ogni volta che vado in Sardegna non posso far a meno di mangiare almeno una volta le pardule. Questi dolcetti a base di ricotta sono veramente squisiti e non eccessivamente dolci. Ho trovato una ricetta on-line anche se non è proprio quella tipica, almeno nelle zone che frequento io.
La preparazione è un po’ lunghetta, ma è facile e ne vale veramente la pena. Dovete preparare l’impasto per i dischetti che conterranno il ripieno che farete con il formaggio. Le ho sempre mangiate a base di ricotta, ma a quanto pare si possono fare anche con altri formaggi e con l’aggiunta di uvetta e zafferano. La sfoglia può essere fatta con il burro o con lo strutto e, una volta stesa, dovrete ricavarne tanti cerchi - con un bicchiere abbastanza largo o con gli stampi con diametro di circa 10 cm - da riempire con l’impasto di ricotta fino all’orlo. Sbrigatevi a consumarle però, perché proprio per il ripieno delicato tendono ad ammuffire molto in fretta!
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Inviato da chatmania il 3 Aprile 2008
Una delizia dei prodotti tipici Sardi è la Panada
Le sue radici storiche sono probabilmente spagnole ma Oschiri piccolo paesino Sardo vicino al monte Limbara , vanta la più antica ricetta che varia a seconda dell’occasione il ripieno di carne, come ad esempio la vitella biologica, l’agnello e/o il maiale e l’anguilla, costituiscono gli ingredienti di base.
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Inviato da chatmania il 3 Aprile 2008
Non sono sarda ed è evidente, dato che quando ho sentito parlare di “culurgiones” ho vagamente pensato a qualche offesa nemmeno troppo velata! In verità i culurgiones, detti anche culingionis, sono un tipo di pasta ripiena caratteristico di tutta la Sardegna ed in particolare del territorio dell’Ogliastra.
La sfoglia, ottenuta con farina, semola di grano duro, uova, acqua, strutto e sale, racchiude un ripieno di patate, formaggio (ovviamente pecorino sardo fresco, stagionato o semi stagionato), aglio e menta. La forma oblunga, che ricorda un chicco di grano, viene ottenuta pizzicando i due estremi della pasta in successione, creando una cucitura simile ad una spiga
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Inviato da chatmania il 2 Marzo 2008
Il pane carasau, chiamato anche carta da musica è una specialità sarda. Questo tipo di pane garantisce una fragranza che perdura nei giorni, tanto da assicurare originariamente un gusto sempre fresco a chi passava giorni e giorni nei pascoli lontani da casa. Viene cotto nei forni a legna con particolari e lunghi procedimenti che ne garantiscono la forma rotonda e particolarmente sottile.
Esiste nella variante guttiau, condito cioè con olio e ripassato al forno per una maggiore croccantezza. Ottima come base per il pane frattau, un vero e proprio primo piatto condito a più strati con sugo, pecorino grattuggiato e a coprire un uovo in camicia. Questa estate ho assaggiato anche la versione “antipasto” con il pane carasau croccante e caldo con sopra il pecorino squagliato.
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